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Redazione  

La mano d’opera a basso costo incrocia le braccia

1 March, 2010 | ElCanillita.eu | Tema: Società, Spagna, TAPA

01.03.2010, ore 08:50 am – Linea 1, Stazione di Urquinahona, Trasporto Metropolitano di Barcellona – Foto: © 2010 Oscar Luis Carral – Tutti i diritti riservati – © 2010 ElCanillita.Eu – All rights reserved.

Barcellona, 1 marzo 2010
In mattinata decine di extracomunitari con una maschera bianca hanno abbordato le linee della metropolitana di Barcellona, provocando sorpresa tra i pendolari che viaggiano ogni giorno a quell’ora per recarsi al lavoro. Si trattava di una protesta realizzata da organizzazioni di immigrati, per denunciare il modo in cui si tenta di rendere invisibili gli immigrati.

“I governi vogliono creare nuove frontiere per proteggere i loro cittadini, e per poter accantonare in modo inaccettabile gli invisibili della città”, ha detto ad alta voce uno degli uomini mascherati, mentre un altro partecipante, con l’aiuto di un megafono, dichiarava “denunciamo le frontiere interne che limitano il diritto ad avere diritti ed a creare nuovi diritti, denunciamo le frontiere interne che producono nuove forme di sfruttamento della nostra vita, sosteniamo con forza che gli emigranti sono persone con pieni diritti e che, se ci uniamo tutti, diventa sempre più intollerabile che ci siano clandestini in eccedenza e persone legali che li fanno entrare”.

Foto: © 2010 Oscar Luis Carral – Tutti i diritti riservati.
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Questa azione rivendicativa e di protesta, si somma ad altre che seguiranno nel corso della giornata e che cominciarono giorni fa con un’iniziativa di sciopero della fame, per cui almeno trenta persone si sono chiuse in chiese, per fare completo digiuno a sostegno degli scioperanti alloggiati nel CIE, Centro di Internamento per Stranieri. Il CIE di Barcellona, non è altro che un nuovo campo di concentramento, uno dei tanti che sistono in Spagna e in altri paesi della Comunità Europea, come l’Italia.

Anche durante la settimana scorsa ci sono stati cortei di protesta in seguito agli scontri avvenuti tra immigrati e nativi della provincia di Girona, dove questi ultimi protestavano per l’assembramento e dove avrebbero ricollegato gli immigrati alla criminalità.
Al grido di “Tutti uniti il 1° marzo”, gli immigrati di Barcellona e delle altre città di Spagna, si uniscono alle proteste che oggi si sollevano in Italia, Francia e Grecia, paesi questi che oggi hanno scelto di organizzare “24 ore senza immigrati”.

Oscar Luis Carral

Fonte e credito foto: Oscar Luis Carral – SalaStampa.Eu
Informazione di dominio pubblico.

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